C’è un momento, nel corpo,
in cui qualcosa accade…
prima ancora che la mente arrivi.
Una tensione.
Un calore.
Un respiro che cambia.
Ma spesso non restiamo lì.
Arriva subito il pensiero.
A interpretare.
A spiegare.
A rimettere ordine.
E così perdiamo il passaggio più importante.
Quello del sentire.
Non tutto ciò che emerge ha bisogno di essere capito subito.
Non tutto ciò che si muove dentro di noi ha bisogno di una risposta.
Alcune cose chiedono solo spazio.
E invece le blocchiamo.
Le correggiamo.
Le riportiamo dentro schemi conosciuti.
Col tempo, questo crea una frattura.
Tra il corpo…
e la mente.
Tra ciò che senti…
e ciò che ti permetti di vivere.
E allora il corpo alza la voce.
Attraverso tensioni.
Disagi.
Blocchi che sembrano non avere una causa chiara.
Ma la causa, spesso, è semplice.
Non ascolto.
Non presenza.
Non contatto.
Sentire significa restare lì.
Anche quando non è definito.
Anche quando non è comodo.
Anche quando non sai cosa significhi.
Per molti uomini, questo è il vero passaggio.
Perché non sono abituati a stare nel corpo…
senza doverlo controllare.
Eppure è proprio lì che qualcosa cambia.
Quando smetti di spiegarti…
e inizi, semplicemente, a sentire. A volte, è proprio da lì che qualcosa si apre.
Come è successo a Davide.
Un calore.
Un respiro che cambia.
Ma spesso non restiamo lì.
Arriva subito il pensiero.
A interpretare.
A spiegare.
A rimettere ordine.
E così perdiamo il passaggio più importante.
Quello del sentire.
Non tutto ciò che emerge ha bisogno di essere capito subito.
Non tutto ciò che si muove dentro di noi ha bisogno di una risposta.
Alcune cose chiedono solo spazio.
E invece le blocchiamo.
Le correggiamo.
Le riportiamo dentro schemi conosciuti.
Col tempo, questo crea una frattura.
Tra il corpo…
e la mente.
Tra ciò che senti…
e ciò che ti permetti di vivere.
E allora il corpo alza la voce.
Attraverso tensioni.
Disagi.
Blocchi che sembrano non avere una causa chiara.
Ma la causa, spesso, è semplice.
Non ascolto.
Non presenza.
Non contatto.
Sentire significa restare lì.
Anche quando non è definito.
Anche quando non è comodo.
Anche quando non sai cosa significhi.
Per molti uomini, questo è il vero passaggio.
Perché non sono abituati a stare nel corpo…
senza doverlo controllare.
Eppure è proprio lì che qualcosa cambia.
Quando smetti di spiegarti…
e inizi, semplicemente, a sentire. A volte, è proprio da lì che qualcosa si apre.
Come è successo a Davide.
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